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VI Forum ProArch, Roma, 29-30 settembre 2017

LA DOMANDA DI ARCHITETTURA | LE RISPOSTE DEL PROGETTO


VI Forum ProArch
È aperta la call per il prossimo VI Forum Proarch, con scadenza il 2 settembre.
Il sesto incontro nazionale ProArch intende da un lato fare un bilancio su un settennio di attività della società scientifica, aprendo al rinnovo delle cariche elettive; dall’altro lato, intende proiettarsi in avanti attraverso una discussione fortemente operativa, volta a indagare la relazione tra la qualità della nostra produzione progettuale e la qualità della domanda di architettura che proviene dall’esterno del mondo delle Università. L’obiettivo è quello di mettere al centro della discussione il progetto in sé stesso, lasciando sullo sfondo la discussione attorno al progetto, per effettuare una ricognizione sul campo e valutare l’efficacia delle nostre risposte in rapporto alle necessità che esprime il corpo sociale. Gli iscritti saranno quindi chiamati a riflettere sul progetto attraverso i progetti o, parallelamente, ad analizzare le aspettative che riguardano il progetto, tanto reali quanto ideali.

Informazioni

In occasione del VI Forum verranno eletti il nuovo Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo.

Per approfondire:

LA CALL:

In occasione dei precedenti Forum ProArch sono state estesamente trattate le difficoltà dell’esercizio intellettuale del progetto nelle Scuole di Architettura, costretto nei modi e nelle forme consentite da una legislazione restrittiva, se non punitiva. Nel quadro di un evidente paradosso che li abilita a insegnare a progettare inibendo la pratica dell’oggetto del proprio insegnamento, i docenti architetti eludono questa morsa restrittiva ricorrendo al tempo parziale, alla sperimentazione nei concorsi di idee, alla progettazione “in house” o alla forma più diffusa dei cosiddetti “conto terzi”; questi ultimi camuffati spesso sotto la forma di contratti di ricerca che prevedono, a valle di un momento analitico-conoscitivo, un momento di sperimentazione progettuale. Per queste vie, indirette ma non meno interessanti, il progetto è nonostante tutto fortemente praticato dai docenti delle discipline icar 14|15|16 all’interno dei Dipartimenti, con impegno ed esiti non indifferenti. Il che ribadisce, se mai ce ne fosse bisogno, la necessità di un urgente riconoscimento del nostro diritto a esercitare pienamente quel lavoro intellettuale che concerne più da vicino il nostro insegnamento. Lavoro che tuttavia, nelle maglie che la normativa lascia aperte, le Università e i docenti già esercitano nelle forme prima citate. I tempi sono dunque maturi per trarre un primo bilancio che serva da indirizzo per il futuro e rafforzi la nostra posizione di diritto al progetto. Quali sono le risposte che siamo in condizione di dare? Siamo in grado di intervenire nei processi di trasformazione del nostro paese, a tutte le scale, operando per queste strette vie? Se sì, quali esperienze virtuose possiamo portare ad esempio? O quali aporie possiamo porre all’attenzione? E, soprattutto, qual è la relazione che i Dipartimenti di Architettura, come enti che rivendicano un ruolo progettante, istituiscono oggi con i loro Committenti reali e con la domanda di Architettura che da essi ci viene rivolta? Se, dunque, i precedenti incontri avevano rivendicato il contenuto scientifico del progetto (Palermo), ribadendo che il progetto è un prodotto di ricerca (Ferrara), che non si può insegnare architettura senza fare architettura (Roma) perché l’architettura è, innanzitutto, una pratica socialmente utile (Torino), da qui ripartirà il Forum romano, da questa apertura verso la società, che è il nostro interlocutore ideale. La comunità scientifica dei docenti di progettazione viene quindi chiamata a una riflessione che esca fuori dai nostri confini, per investigare le interazioni che intercorrono tra le aspettative sul progetto e le risposte che il progetto è in grado di dare. Con l’obiettivo di capire se le Università possono diventare soggetto attivo e protagonista dinamico delle trasformazioni reali del nostro Paese.

LE SESSIONI:

La call sarà articolata in due sessioni tematiche, che non saranno svolte in parallelo per permettere a tutti i partecipanti di seguire le discussioni dei due tavoli di lavoro. La prima sessione sarà incentrata sul primo termine della questione - la domanda di Architettura - e raccoglierà riflessioni sulla qualità della stessa nonché spunti per un più efficace rapporto tra Università e Società; la seconda sessione sarà invece incentrata sul secondo termine della questione - le risposte del Progetto – e raccoglierà esperienze reali condotte nei Dipartimenti, casi virtuosi, processi in atto, in grado di illuminare lo stato dell’arte in relazione ai grandi temi che sono sullo sfondo di qualsiasi domanda, al momento attuale, venga posta agli architetti: innovazione del prodotto, riuso dell’esistente e qualità dell’ambiente.

I TAVOLI DI LAVORO:

SESSIONE 1. La domanda di architettura
tavolo 1.1 Esiste una domanda di architettura?
tavolo 1.2 L'Università che progetta

Sessione 1 | tavolo 1.1
Esiste una domanda di architettura?
Viene ancora riconosciuta la qualità architettonica in un paese in cui i geometri e gli ingegneri hanno costruito più degli architetti? Se la risposta è negativa, in che modo questo mancato riconoscimento si ripercuote sulle caratteristiche della domanda? Siamo, cioè, di fronte a una domanda di Architettura “adulta”, competente, o forse come architetti ci troviamo a combattere con aspettative poco realistiche, che da un lato vagheggiano improbabili (e pericolosi) ritorni alla Tradizione e dall’altro inneggiano a nuove parole d’ordine (sostenibilità, innovatività, biotech ecc.) senza che queste siano state realmente digerite e comprese? È possibile tratteggiare, dal quadro delle nostre esperienze, il quadro delle necessità e delle attese che vengono dai nostri interlocutori, siano essi gli enti pubblici, le amministrazioni locali, le imprese o più in generale l’opinione pubblica, cioè gli utenti finali?

Sessione 1 | tavolo 1.2
L’Università che progetta
In che modo l’Università, attraverso l’attività progettuale e di ricerca, può contribuire al formarsi di una cultura architettonica diffusa nel paese? Come essa si misura con quanto è al fuori da essa, per evitare un rispecchiamento autocompiaciuto ma poco efficace? Quali sono le vie di contatto con il mondo delle professioni? Il ruolo delle Università nei tirocini di formazione obbligatoria sta dando i frutti sperati nella direzione di un accresciuto livello di consapevolezza diffuso? E su un altro versante, che attiene alla comunicazione, che strade ha intrapreso l’Università per veicolare la necessità del progetto di architettura sul nostro territorio? Abbiamo fatto il possibile per diffondere la convinzione che la valorizzazione del lavoro dell’architetto equivale alla valorizzazione delle risorse dell’intero paese? E se qualcosa ancora va fatta e può essere fatta, quali sono le direzioni possibili? E infine, sul versante strettamente operativo, quali rapporti istituiamo, come Università, con gli uffici tecnici, gli enti di controllo, le amministrazioni locali, le conferenze dei servizi? Quali le loro aspettative più frequenti? E quali i terreni di scontro?

SESSIONE 2. Le risposte del progetto
tavolo 2.1 Il progetto di architettura tra innovatio e renovatio
tavolo 2.2 L’orizzonte ecologico del progetto

Sessione 2 | tavolo 2.1
Il progetto di architettura tra innovatio e renovatio
Il valore di novità non se la passa tanto bene nel momento attuale. Dopo oltre un secolo dalla sua enunciazione, quello che Alois Riegl considerava nel 1903 tra i valori fondamentali di un’epoca, oggi ha perso il suo appeal. Di fronte a una vaga ma persistente richiesta di “innovazione” ci si chiede, al momento attuale, cosa si intenda realmente per “nuovo”. Forse le esuberanze formali delle archistars? O forse, se è vero che quell’epoca è già alle nostre spalle, si intende solo la presenza di un contenuto tecnologico dell’edificio altamente performante? Contenuto che, in molti casi, viene addirittura nascosto sotto patine linguistiche ispirate ai valori tradizionali. Sono dunque in crisi i linguaggi del nuovo, in tutte le arti e le espressioni linguistiche, come molti teorizzano? Se sì, come dobbiamo allora leggere il grande lavoro che siamo chiamati a fare attorno alla riedizione dell’esistente? È questo uno dei temi centrali, dominanti, di questo inizio di secolo? E quali risposte diamo, come docenti, attraverso il nostro lavoro progettuale, a questa apparente dicotomia della domanda che chiede da un lato ricerca e innovazione e dall’altro continue riscritture di ciò che già è dato?

Sessione 2 | tavolo 2.2
L’orizzonte ecologico del progetto
L’altro grande sfondo su cui ci muoviamo, in quanto operatori e intellettuali del Progetto, è quello del pensiero ecologista. Le aspettative legate alla difesa dell’ambiente mettono in scacco il cosiddetto “cemento” già in partenza, aprendo nuovi orizzonti solo a quanti, tra noi, trovano nuove maglie operative nel progetto di paesaggio, negli actionplan, nelle linee di indirizzo, nei cosiddetti progetti strategici ecc. Il tema della sostenibilità sembra oggi appannaggio di altri specialismi, ma è possibile dire che esiste un approccio specifico al progetto sostenibile che è proprio delle discipline progettuali generaliste? In che modo questo nostro approccio traspare attraverso le occasioni reali di progetto che conduciamo nei nostri Dipartimenti? In che modo siamo capaci di rispondere a questo bisogno primario di salvaguardia del paese, indirizzando semmai, con il nostro lavoro, la coscienza collettiva a contemplare un’idea di salvaguardia attiva meno attaccata all’ordine delle cose e più aperta all’accoglimento di una qualità architettonica non scontata?

LE ELEZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO:

In occasione del 6° Forum, nella sede della facoltà di Architettura della Sapienza di Valle Giulia a Roma, è convocata l’Assemblea Generale di ProArch per il rinnovo delle cariche sociali, con l’elezione del Comitato Direttivo e del Presidente.  Il ritiro delle schede e le operazioni di voto si svolgeranno nelle giornate di venerdì 29 e di sabato 30 settembre, in concomitanza con i lavori del Forum. Il seggio aprirà alle ore 11 di venerdì e chiuderà alle ore 13,00 di sabato. Il banco per il ritiro delle schede e il seggio per le operazioni di voto saranno situati nel corridoio attiguo all’Aula Magna. Immediatamente dopo la chiusura delle urne ci sarà lo spoglio, e la proclamazione degli esiti avverrà sabato 30 alle ore 13,30. Per l’elezione del Presidente hanno diritto di voto i soci iscritti a ProArch appartenenti a tutte le categorie: Universitari, Ordinari, Junior. Ogni socio con diritto di voto deve indicare una sola preferenza.  Per il Consiglio Direttivo -che è formato da 9 Soci universitari, 3 Soci ordinari, 3 Soci junior-  hanno diritto di voto tutti gli iscritti ProArch. Ciascun iscritto vota per la propria categoria, esprimendo un numero di preferenze pari al numero dei componenti da eleggere nella categoria stessa.   Le candidature per le cariche istituzionali, accompagnate da eventuali motivazioni, possono essere inviate alla mail info_proarch@progettazionearchitettonica.eu, entro venerdì 15 settembre e verranno inserite nel sito del Coordinamento, oltre che rese pubbliche in apertura del Forum.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE:

Gli iscritti potranno inviare, in forma di abstract, riflessioni e progetti sul tema della call. Per partecipare al Forum è richiesto l’invio di un breve abstract, di massimo 2.500 caratteri (spazi inclusi). Gli abstract dovranno essere inviati entro e non oltre il giorno giovedì 10 agosto al seguente indirizzo mail 6forum_proarch@progettazionearchitettonica.eu. Si prega di specificare la sessione e il tavolo di lavoro prescelto, il titolo dell’intervento, il nome del relatore, la sua qualifica e il Dipartimento di provenienza. Specificare anche se l’intervento si avvarrà della proiezione di immagini. Entro il giorno 28 luglio verrà inviata una mail di accettazione del contributo proposto, con l’invito a partecipare e ad effettuare l’iscrizione. Il paper sarà consegnato all’inizio del Forum il 29 settembre.

SCADENZE:

16/06 Pubblicazione e comunicazione della call for abstract
10/08 Termine per la consegna degli abstract
02/09 Termine per la consegna degli abstract
04/09 Termine per la comunicazione dell’accettazione degli abstract e apertura iscrizioni
11/09 Termine per la comunicazione dell’accettazione degli abstract e apertura iscrizioni
18/09 Scadenza iscrizioni
29-30/09 Presentazione e discussione dei paper
31/10 Termine per l’invio della forma estesa dei paper per la pubblicazione

ISCRIZIONE E COSTI

L'iscrizione al Forum prevede il pagamento delle seguenti quote in base alla categoria di appartenenza:
strutturati e f.r.: € 122,00 [€ 100 + iva 22%]
non strutturati e dottorandi: € 61,00 [€ 50+ iva 22%]
enti/dipartimenti/strutture di ricerca: € 600,00 [iva esente] - quota collettiva valida per l'iscrizione di tutti i componenti di ciascun ente

le quote comprendono:
partecipazione alle sessioni scientifiche
proceedings
pubblicazione degli atti
rinfreschi

le quote non comprendono le spese di viaggio e alloggio, che sono da ritenersi a carico del partecipante, e la cena della serata del sabato.
le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente utilizzando il modulo on-line a partire dal 20 giugno ed entro il giorno 28 settembre 2017. Non saranno ammesse iscrizioni in loco durante le giornate del forum.
I form per iscriversi al 6° Forum ProArch sono disponibili al seguente link.

PROGRAMMA SINTETICO DELLE GIORNATE

sede: Facoltà di Architettura Valle Giulia
date: venerdì 29 settembre | sabato 30 settembre
titolo: LA DOMANDA DI ARCHITETTURA | LE RISPOSTE DEL PROGETTO

venerdì 29 settembre
mattina | Aula Magna sede Valle Giulia

9.30 | 12.30
apertura seggio e sessione plenaria
12.30 | 14.00
pranzo

venerdì 29 settembre
pomeriggio | Aule da definirsi sede Valle Giulia

14.00 | 16.20
1. La domanda di architettura
Sessioni parallele | tavolo 1a Esiste una domanda di architettura?
tavolo 1b Università e paese reale

16.30 | 18.50
2. Le risposte del progetto
Sessioni parallele | tavolo 2a Il progetto di architettura tra innovatio e renovatio
tavolo 2b L’orizzonte ecologico del progetto

21.00 Cena presso il Caffè delle Arti - GNAM (su prenotazione)

sabato 30 settembre
mattina | Aula Magna Valle Giulia
riapertura del seggio e chiusura ore 13.00

9.30 | 11.30
tavola rotonda
11.30 | 12,30
relazioni conclusive dei chairman delle sessioni
12.30
Conclusioni
13.00
Spoglio votazioni
13.15
Annuncio risultati votazioni